impugnazioni | 30 Novembre 2018 Deposito, pubblicazione e decorrenza dei termini per l’impugnazione della sentenza



Qualora il momento del deposito e quello della pubblicazione della sentenza risultino scissi mediante apposizione in calce alla sentenza di due date distinte, per la verifica della tempestività dell’impugnazione, il giudice ha l’onere di accertare quando la sentenza sia divenuta conoscibile attraverso il deposito ufficiale in cancelleria.  


(Corte di Cassazione, sez. VI Civile - 2, ordinanza n. 30875/18; depositata il 29 novembre)


Notizia del 02/12/2018 alle 17:32


Così la Corte di Cassazione con ordinanza n. 30875/18, depositata il 29 novembre chiamata a decidere con riguardo ad un procedimento avviato ed iscritto in primo grado nell’anno 2011 e la sentenza depositata successivamente a maggio 2013 ed inserita nell’elenco cronologico al 31 dicembre 2013; perciò il dies a quo di decorrenza dei 6 mesi per l’impugnazione deve essere collocato a tale data e non in data 10 agosto 2015 come affermato dall’appellante.

La pubblicazione della sentenza. Ai sensi dell’art. 281-sexies c.p.c., derogando a quanto stabilito dall’art. 233 c.p.c., la sottoscrizione da parte del giudice del verbale contenente la sentenza equivale alla pubblicazione della stessa che viene depositata, immediatamente, in cancelleria.
Nel caso in esame, non vi sono i presupposti per ritenere che la sentenza sia stata pubblicata con la firma del verbale di udienza, in quanto a tale udienza è stato letto solo il dispositivo ma non anche la motivazione della sentenza stessa. Dunque, il Tribunale ha sbagliato non determinare la inammissibilità dell’appello per tardività.
D’altronde come stabilito già dalla Suprema Corte, il deposito e la pubblicazione della sentenza coincidono e si realizzano nel momento in cui il deposito in cancelleria determina l’inserimento della pronuncia nell’elenco cronologico, identificando tale momento con quello di venuta ad esistenza della sentenza a tutti gli effetti, inclusa la decorrenza del termine lungo per l’impugnazione. Nel caso in cui questi due momenti risultino scissi mediante apposizione in calce alla sentenza di due date distinte, per la verifica della tempestività dell’impugnazione, il giudice ha l’onere di accertare quando la sentenza sia divenuta conoscibile attraverso il deposito ufficiale in cancelleria e l’inserimento nell’elenco cronologico con attribuzione del relativo numero identificativo.
Per tali ragioni il ricorso va accolto.

 

Fonte Diritto e Giustizia

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